08 Gennaio 2011

io canto

che ne pensate?

 
30 Dicembre 2010

oh merda

Per capodanno io e ozzy saremo qui da soli.
molto contenti.
Io non sento necessità di fare veri festeggiamenti. Un anno di merda sta finendo e ne inizia un altro, e se ho imparato qualcosa nella vita è che la merda può essere di gatto, di cane, di cavallo, di uomo, cambierà il tipo di odore ma sempre puzza è, sempre merda rimane.
Allora o impariamo ad essere grati per la varietà di odori, o siamo destinati a vomitare per la puzza in eterno.
a noi la scelta.
festeggiamo
.


e tu sei felice?

 
17 Dicembre 2010

Se la neve cade silenziosa è solo perchè è educata

Nevica. Nevica e tutto si fà più silenzioso, come se questa coltre soffice insonorizzasse il mondo.
I motori rombano con cautela, la gente per strada bisbiglia, i cani abbaiano sottovoce.
Immersa in questo silenzio vengo sommersa dal frastuono che ho nella testa, e non lo sopporto.
Cuffie, musica, volume al massimo.
Non basta.
E' una sensazione che non credo di essere in grado di descrivere come si deve.
Nel petto, nell'animo, mi sento vuota, un vuoto sgradevole che mi dà forte senso di smarrimento. Un silenzio inquietante, come quello nei film dell'orrore nella frazione di secondo prima che un coltello si infili nel collo di qualcuno.
Allo stesso tempo nella testa un turbinio di pensieri (negativi, inutile dirlo) mi annebbia la vista e con furia mi sgretola il cranio. Roba da mettersi le mani nei capelli e cominciare a correre urlando con gli occhi fuori dalle orbite.
La neve cade silenziosa, rispettosa di questa mia tempesta interiore, non vuole disturbarla.
E' educata.

 
13 Dicembre 2010

crisi

Scusi come faccio a salire al parcheggio superiore del centro commerciale?
Eh, vien su dal sivolo...
si ho capito lo scivolo, ma dove si trova? devo salire, non capisco...
Eh, vien su dal sivolo....

Dieci minuti così. Alla fine me la son cavata da sola.
Vogliono insegnare il dialetto nelle scuole, pretendono esami di italiano per stranieri... e manco gli italiani lo parlano nè comprendono.

Il mondo mi schifa.
Io crollo.
Il mondo mi spaventa.
Perchè lo guardo con occhio critico e polemizzo, ma non riesco a gestirlo e a rapportarmici in modo normale.
Dunque o soffro, o sclero, mi incazzo, mi odio, odio gli altri.
Crisi. crisi nera.

 
07 Dicembre 2010

La vita cambia in un secondo.

Laura è una ragazza, sposata da poco, occhi azzurro cielo che si guardano intorno mentre lei seduta sul puff arancione attende di essere chiamata da un'infermiera.
E' lunedì. oggi la ricoverano.
Noialtre al lunedì abbiamo il peso, non siamo molto bendisposte, ma cerchiamo di presentarci, e magari a nostro modo cerchiamo di tranquillizzarla.
Ricordiamo perfettamente il nostro primo giorno, l'ansia, la paura, il senso di smarrimento.
Arriva il marito, le porta i borsoni pieni di roba e si prepara per affrontare queste venti settimane di lavoro intenso e doloroso.

E' martedì. Laura patisce i primi pasti, come li abbiamo patiti tutti.
Troppa roba, troppe calorie.
Mi racconta che ha deciso di curarsi perchè vuole diventare mamma, perchè vuole essere una brava mamma e un'ottima moglie.
Due settimane fa le hanno detto che è sull'orlo della sterilità permanente.

Sono le 13.
Laura sale le scale piangendo come una fontana, è appena andata a fare un'ecografia.
Le chiedo cazzo succede preoccupata, lei mi passa l'immagine senza parlare: nel suo utero c'è una piccola meravigliosa creatura, una testolina e due manine rivolte verso l'alto.
E' incinta da tre mesi.

Sono le 15.30: Laura mi bacia e ci saluta tutte con un viso più splendente che mai, riempie nuovamente le borse e se ne và.
Ora sà davvero cos'è la vita.

 
06 Dicembre 2010

delirio

Carne, fuoco, sesso, inferno, droga, cazzo, lingua, vomito, noia, caldo, neve, lago, telecomando, calcio, pioggia, silenzio, umidità, batticuore, desiderio, bocca, coperta, divano, capezzoli, parole, pensieri, respiro, autoreggenti, temperatura, fotografia, cosce, tabù, sfida, passione

 
02 Dicembre 2010

alla conquista della pizzeria

Io e la Patty alla conquista della pizzeria.
una cazzo di bulimica e una cazzo di anoressica in pizzeria.
Una che non vorrà proprio mangiare, l'altra che mangerà desiderando ardentemente di andare a vomitare. Let's go.
Lei azzarda di chiedere una margherita però con la bufala, che così almeno sembra un po' elaborata.
Sticazzi. No, noi la vogliamo farcita, giusto tesoro?
Ok, due vegetariane.
Cerchiamo di parlare, di rilassarci, ma ci agitiamo.
Due bibite, una coca e una fanta.
Ci squadriamo a vicenda mentre parliamo con le lattine ancora chiuse davanti per controllare chi sarà la prima a far cadere l'occhio sul riquadro delle calorie.
Un po' come quel gioco che ti fissi e chi ride prima.
Scopriamo che la fanta è più calorica della coca, 139 calorie contro 155.
fanculo.
Arrivano le pizze, nessuno dice buon appetito perchè sarebbe una presa per il culo.
Il cuoco ci scruta dal vetro della porta, povero, magari pensa che non apprezziamo il suo lavoro.
Ogni tanto una crosta casca in bocca al cane ben contento di partecipare a questo stillicidio.
Ok, pizza finita.
DOBBIAMO prendere il dolce.
Esclama: non riesco a credere che la gente decida di mangiare la pizza per piacere.
Ridiamo.
Arriva la tizia che ci elenca i dolci. Conclude citando e insistendo un po' su una torta al cioccolato che lei stessa definisce DISUMANA.
Ok, vada per quella, ma una fetta in due.
La Pat è bianca in viso. Io cerco di buttarla sul ridere ma mi vien da scappare urlando.
Cazzo, cazzo Giulia, sta arrivando, ma son due fette quelle, oh cazzo.
Due piattini, una bomba di cioccolato concentrato. Una bella guarnizione di panna montata.
fanculo, ora ti mangi anche la panna Giulia.
Vàà bene.
Meno male che questa è metà fetta: è pari ad una cena!!
Và giù, và giù. Ora col cazzo che ridiamo e scherziamo, fendiamo l'aria con la forchetta nell'interminabile percorso tra la torta e la bocca.
passeggiata.
Da iper attiva lei camminerebbe per ore.
io desidero ardentemente liquidarla per correre a casa a vomitare.
No.
Si cammina piano e fanculo.
ora scrivo, sento che domani avrò la cagarella.

da loro chi ci difende?

 



io sono pro manifestazioni pacifiche. Sono la prima che in caso di vandalismo e violenza vuole giuste punizioni.
Ma come cittadina italiana che paga con le sue tasse lo stipendio a questa gente, non accetto e non tollero che non si possa manifestare il proprio dissenso PACIFICAMENTE sennò arrivano ti pigliano, ti menano e ti arrestano.
Non esiste.
Bisogna tornare alle riunioni in segreto nelle grotte? Questa è democrazia? libertà di espressione?
VERGOGNA.
Invito quel simpatico signore a venire ad arrestarmi, gli sto dando pubblicamente del DELINQUENTE, PICCHIATORE, PAZZO, DITTATORE.
E anche dello stronzo.

 

 
01 Dicembre 2010

old blues

Ho cenato.
Torno a casa, Ozzy mi fa le feste, scodinzola e saltella.
Ho stampato dal pc dell'ospedale un po' di foto di gatti, decido di tagliarli e appiccicarli al muro qua e là, così da rendere più non so che la casa.
Comincio a tagliare in silenzio, ed ecco che la sento:musica.
Spengo il televisore, cerco di capire da dove provenga.
Blues.
Suonato anche piuttosto bene direi.
Ho un musicista nel palazzo o è il baraccio sotto casa?
E' musica dal vivo, questo è sicuro, la riconosci subito, ha quel gusto di anfetamina che ti rimane sul palato.
Diocristo, è il bar!
mi metto addosso due vestiti giusto per non scendere in mutande, tanto o son giovani appassionati di musica o son vecchi appassionati di musica, in ogni caso gente con una passione, che certo non baderà al mio aspetto trasandato.
Ok, acchiappo il cane e corro giù.
entro, son in tre, un basso, una chitarra e una batteria. Ma bravi, dico sul serio. Anche se come al solito bravi musicisti si accontentano di far cantare il meno stonato del gruppo e questo un po' fà girare i maroni. E' un peccato.
Vado al bancone, il cane saltella.
Un amaro! Urlo. Vuoi una mano? risponde lei. No un amaro ho detto, un Montenegro, un Averna,il cazzo che hai! Ma una mano a far che?
Ok, dammi un whisky.
L'ha capito.
Ozzy come al solito fa il suo show, saltella, balla, dei caproni sdentati che non apprezzano quello che stanno ascoltando si mettono a spaciugarlo su tutto e fanno più casino della batteria, lui si agita e io non riesco nemmeno a guardare i ragazzi che suonano sull'ingresso, con la porta che si apre in mezzo a loro. Che triste.
Tracanno alla svelta, pago, esco, faccio pisciare il cane.
Mi spoglio, mi metto in silenzio ad ascoltare la musica e tagliare le foto dei gatti.
Amen.

 
19 Novembre 2010

.

Vedere Miss Cultura che guarda online le repliche di Uomini e Donne non ha prezzo.
Lei, che non manca mai di spararci dentro una delle mille mila nozioni che ha accumulato nel cervello ogni volta che apre bocca, lei con gli abiti da intellettuale, lei che sceglie apposta parole troppo complicate per parlare, lei che gira sempre con libri improponibili sottobraccio, libri intonsi, che non ha mai sfogliato.
Lei che si crede superiore.
Mi domando se prenda spunto anche da lì per arricchire il suo bagaglio culturale.
Mi domando io cazzo ci faccio qui.
Io che spesso la mattina mi dimentico di pettinarmi.
Io che rutto e rido.
Qui, dove tutto è corpo, dove l'apparenza è fondamentale.
Io non mi sento parte di questo, non voglio esserlo, non sono così.
Lei guarda quei minchioni palestrati e quelle zoccole addobbate come alberi di Natale e intanto compila il grafico di monitoraggio. Ha in mano una scheda con scritto MIGLIORAMENTI.
Oh deo.
e l'altra che ha un Chiwawa di merda e spende pile di soldi per fargli un guardaroba degno di una donna di spettacolo, e quando le dico: ma perchè quei soldi non li doni a qualche associazione animalista? scuote la testa con aria sconvolta, come se avessi bestemmiato.
Non sono questa, ma allora perchè sto qui? Perchè faccio certe stronzate? Il mio cervello è davvero così insulso?
I miei pensieri così frivoli, la mia morale così inesistente?

 
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